Salve a tutti ,
fermo il momento di difficoltà causato dal "frullatore" normativo in cui ci troviamo , fermo che per motivi commerciali oggi il mercato   è orientato su concetti tipo " se non hai mandato la raccomandata all'inail ed ottenuto una risposta positiva -non compro le mascherine" - perchè così è meglio e mi sento più sicuro , vorrei fare alcune riflessioni tecniche come mio solito  , che cercano di spiegare e fare un pò di chiarezza. Chiaramente la mia è una visione tecnica e non giuridica dela cosa , ma i fatti sono questi.

 

Oltre  la " durata a tempo " dell'attività dell'INAIL fino al 31/7, dopo di che si torna in regine ordinario - così come previsto dal DL curaitalia che ha investito l'ente di questo compito , riflettiamo su due cose :

  1. le mascherine " tipo chirurgico" , che noi chiamiamo 3 pieghe o 3 veli proprio per evitare qualsiasi confusione visto che non sono chirurgiche come da EN14683 : direi che queste appartengono indiscutibilmente allla classe 1 della EU425 , e mi auguro che nessuno possa neanche pensare che uno "straccettino di quella fattura"  possa realmente proteggere chi lo indossa da chissà quale danno o pericolo. Ergo è assolutamente legittimo e indiscutibile - oltre che obbligatorio che l'importatore - come noi - applichi un  CE in autoqualifica  senza l'intervento di alcun ente notificato terzo.
  2. Le mascherine qualificate FFp2 dalla EN 149 su cui si stà scatenando il panico da " classe 3-ente notificato-obligo di inail " , per via dell'idea ( sbagliatissima) che " protegge dal coronavirus" e sopratutto perchè lo dice la televisione.. . Ebbene , a parte le mie considerazioni sulle definizioni di categoria previste dall'allegato 1 della UE425 - fatte in altri articoli precedenti -  che sono abbastanza chiare ( rischi & danni semplici categoria I  Vs rischi e danni gravi per categoria III) , la chiarezza arriva proprio dalla EN 149 stessa ,  che nel suo articolo 4 " descrizione" , paragrafo 2 e 3  , cito testualmente :

 

 " È destinata a fornire una tenuta adeguata sul viso del portatore contro l’atmosfera ambiente, quando la pelle è secca o umida e quando il portatore muove la testa. L’aria entra nella semimaschera filtrante antipolvere e passa direttamente alla zona del naso e della bocca del facciale o attraverso una o più valvole di inspirazione se presenti. L’aria espirata passa attraverso il materiale filtrante e/o una valvola di espirazione (se presente) direttamente all’atmosfera ambiente."

Da cosa protegge la maschera classificata FFP2 -EN149 ?? ---> dall'atmosfera ambiente .

Dove ritroviamo - ragionevolmente - la parola atmosfera ambiente nella UE425 ? --> nell'allegato I , definizione di categria I e - condizioni atmosferiche

Ritroviamo nelle altre definizioni di categorie ( per esempio la III) la parola atmosferiche , anche solo 1 volta ? --> NO , mai , in quella definizione di categoria ci sono cose ben più gravi che non possiamo naturalmente trovare nell'atmosfera ambiente

Vi è , anche solo per caso , nella categoria III qualcosa che sia minimanente riportato nella descrizione " articolo 4  §2 della EN149?" --> NO , sono presenti definizioni di rischi molto gravi

E' ragionevole pensare che i vari rischi di polveri cancerogene o biologici tipici della categoria III siano qualcosa che possa rientrare nella definizione di " atmosfera ambiente" così come citato dalla EN149 ? Direi assolutamente no , ma fate voi....sono certo che esistono fiumi di norme EN dedicate a questi rischi specifici , assolutamente NON la EN149.

Last : anche se non credo ce ne sia bisogno  , nella definizione di ente notificato - eventualmente richiesta per la categoria III , si parla appunto di ente notificato , che può essere " chiunque  abbia detta qualifica direttamente nella nazione italia ( da accredia) o nell'unione europea ( da altri similari) , o chiunque faccia parte delle reti internazionali di accreditamento da questi gestite, come appunto le reti ilac MRA di cui fà parte il CNAS in cina ove noi acqusitiamo merce - verificando i test report relativi esattamente in questa direzione proprio per avere delle certezze. Noi ed i nostri clienti.

Super last ( giuro è l'ultimo) : la L’articolo artt. 37 comma 7  – 73 E 77 del D.Lgs 81/2008 impone l’obbligo di formazione ed addestramento pratico sul corretto utilizzo dei DPI di III categoria. Che è una cosa giustissima se qualcuno deve usare oggetti complessi destinati a proteggerlo da rischi gravi . Otto ore di corso teorico pratico. Conoscete qualcuno che l'ha fatto o che fà corsi per l'uso delle mascherine ???